mercoledì 27 agosto 2014

ISAAK FRIEDL – SOTTOBOSCO


ed. Tunuè - 220 pagine – euro 9,90

giudizio: ★ ★ ★ ☆ ☆ (3/5)
lo consiglierei: ni



La mia mano si è mossa verso questo volume a fumetti attratta dallo stile di disegno molto personale della copertina e dalla scelta cromatica acida, ma cupa, di quattro ragazzi mascherati e selvaggi in un bosco. L'ho sfogliato velocemente e confermato l'attrazione per il segno grossolano e rozzo, ma molto carico, istintivo, che si sposa bene con immagini di violenza e sesso che mi passavano sotto gli occhi in questa prima fase valutativa.
In quarta di copertina c'è una ragazzina ed una casetta sperduta in un bosco oscuro, decisamente evocativa, e leggo “Quando i ricordi si mimetizzano, germogliano foreste di illusioni, abitate da uomini mascherati. Loro vogliono entrare nelle nostre vite, diventare reali e a volte ci riescono”, ma e solo quando trovo nel risvolto di copertina: “Vorrei diventare un bellissimo arcobaleno, un iride di luce libera nel cielo” che decido di prenderlo, nel più classico del mio stile impulsivo-compulsivo.
Sottobosco è una graphic novel che narra la vicenda di Greta, una ragazza in cura da uno psicologo, per aver subito un qualche genere di trauma e del suo mondo interiore ed esteriore, entrambi compromessi. Sottobosco è un viaggio nel dolore, dove un fervido subconscio genera incubi che si fondono e sovrappongono alla realtà. Non vi priverò del piacere di scoprirne da soli la trama leggendolo, perchè il fumetto in questione non è male, se vi capita a tiro, però non mi ha entusiasmato.
E visto che sto scrivendo una recensione non me la posso cavare solo con un “non è male, ma non mi ha entusiasmato” eh eh eh. Oggettivamente è ben fatto; la storia ha una struttura salda e completa, svia il lettore al punto giusto, si spiega e si esplica al punto giusto, lasciando qualcosa anche all'immaginazione. Lo stile di disegno è funzionale all'opera. L'ottima scelta di usare quattro colori, (bianco, nero, verde e grigio) ,al posto del solito bianco e nero, dona eleganza e alleggerisce là dove altrimenti, forse, sarebbe stato troppo cupo. La “regia”, intendo proprio il susseguirsi delle inquadrature attraverso la narrazione, anche è buona, in alcuni punti è davvero degna di lode. Molto ben usati sono anche diversi registri stilistici per adattarsi a salti temporali. Quindi Sottobosco è un buon volume e sono sicura che altri lettori potranno utilizzare parole ancor più piene di apprezzamento. Ciò che invece non mi ha convito, ribadisco che questo è solo il mio parere soggettivo di lettrice, è la presenza di alcuni cliché, seppur bene usati, ledono l'originalità della storia e le fanno mancare un “quid di specialità”.
Isaak Friedl
(volume unico) disegnata da Isaak Friedl, un nome che mi giunge nuovo e che apprendo essere un italiano, classe 1990, che ha partecipato a progetti collettivi.
Vi lascio il link del suo blog http://isaakfriedl.blogspot.it/
Ha uno stile, per me, interessante; lo terrò d'occhio.

Vi lascio alcune foto delle pagine. Alla prossima ;) 


martedì 26 agosto 2014

recensione: NELL'ACQUA di LORENZO MATTOTTI

NELL'ACQUA di LORENZO MATTOTTI 


edizioni Nuages – prezzo di copertina euro 24 – formato 30x25 – 72 pagine a colori

giudizio: ★ ★ ★ ★ ★  (5/5)
lo consiglierei: si, ma solo ad intenditori

Per la mia prima recensione ho scelto questo bellissimo libro illustrato, che ho acquistato alla fiera del libro per ragazzi di Bologna di quest'anno. E' stata una folgorazione già dalla copertina, il primo acquisto che ho fatto in fiera, avvistato nel piccolo stand della Nuages e preso senza pensarci due volte! (“tiè, prendi i miei soldi! Lo voglio!”)
In questo mio viaggio da poco iniziato nel mondo dell'illustrazione, Nell'acqua rientra in una categoria di libri, che per mia ignoranza mi risulta nuova e per questo mi colpisce doppiamente (in realtà non so neanche se si può definirla categoria) Di solito quando si parla di libri illustrati ci si aspetta fiabe o produzioni destinate ai bambini o ai ragazzi, mentre per un pubblico pìù grande, ma ancora giovane, c'è abbondanza di graphic novel, ma entriamo così a tutti gli effetti nel campo dei fumetti. Oppure si pensa ad albi illustrati, intesi come raccoglitori di illustrazioni varie di qualche autore, gli artbook. La descrizione che da IBS a questo volume è “Un libro con disegni e appunti sparsi. Probabilmente il tentativo di fissare un diario di vacanza di due innamorati. I disegni hanno lo stato di grazia e l'armonia che possono avere solo due corpi nell'acqua sospesi nel vuoto.” farebbe ricadere Nell'acqua proprio in quest'ultima categoria, degli artbook, ma a mio avviso è riduttiva. Sebbene l'autore stesso nell'ultima pagina si esprima sul libro grossomodo nella stessa maniera, ovvero come a qualcosa di incompiuto; il sentimento ed il messaggio che trabocca da tutto il libro arriva in una forma organica e raffinata. Secondo me, non si tratta solo di disegni e appunti sparsi, anche se la presenza del testo è minimale, ridotta quasi a didascalie, e non c'è una storia comunemente intesa, fatta di eventi, cause e conseguenze, una forma di narrazione è comunque presente, anche se non è un fumetto, o è una fiaba per bambini, direi che è pittura in nuova forma diversa dalla tela, con tutte le potenzialità dell'arte sequenziale e questo mi colpisce e mi intriga.
Già a partire dalla copertina, Mattotti ci porta con se in un viaggio emozionale, dentro la storia di un sentimento, con l'incipit della vacanza e di questi due amanti immersi nell'acqua, inizia il testo, un discorso libero rivolto a lei, una dichiarazione che man mano diventerà struggente senza mai aver detto nulla di sdolcinato o di consueto; perchè sono le immagini a farla da padrone, dicono tutto quello che il testo lascia sottendere e attraverso una gran quantità di tecniche, dai bellissimi acrilici, tecniche miste, alle matite, passando per gli inchiostri, viviamo con loro le tenerezze, i baci e gli abbracci e tempeste, le crisi e le paure, sempre avvinghiati stretti nel mare della vita, qui più che mai una perfetta metafora.
Non dico altro per non rovinare la sorpresa a chi magari un giorno lo leggerà.
Mattotti è un illustratore fumettista italiano con molte pubblicazioni alle spalle. Io non lo conoscevo fino a qualche mese fa e appena mi capita penso che prenderò altri suoi lavori.
Vi lascio il link al suo sito ed al suo blog
http://www.mattotti.com/
http://lorenzomattotti.blogspot.it/

e qualche foto delle pagine di Nell'aqua
(-sono tutte in ordine sparso, ho fatto un piccolo casino ah ha ha, cliccate sulla prima e le vedrete nella gallery)
alla prossima :)









   

giovedì 1 maggio 2014

la regola dei tre setacci - le idee per questo blog


Un giorno un uomo andò a trovare Socrate e gli disse:
"Ascolta, devo raccontarti quel che ha fatto un tuo amico"
"Ti interrompo subito" rispose Socrate: "Hai filtrato quello che mi devi dire attraverso tre setacci?"
Visto che l'uomo lo guardava perplesso aggiunse:
"Prima di parlare bisogna sempre passare quello che si vuole dire attraverso tre setacci. Il primo è quello della verità: hai verificato se è vero?"
"No, l'ho sentito dire e…
"Bene, suppongo che tu l'abbia fatto passare almeno attraverso il secondo setaccio, quello della bontà: ciò che vuoi raccontare è buono?"
L'uomo esitò poi rispose: "No, purtroppo non è una cosa bella, anzi…"
"Mmmm…" Disse Socrate "Vediamo comunque il terzo setaccio: è utile che tu mi racconti questa cosa?"
"Utile? Non esattamente…"
"Allora non parliamone più. Se quello che hai da dirmi non è né vero, né buono, né utile, preferisco non saperlo e ti consiglio di dimenticarlo anche tu…"

Da tempo rimbalza in rete questa storiella attribuita a Socrate, io non sono riuscita a risalire alla fonte (Socrate non ha lasciato testi scritti) ma è così verosimile ed il concetto espresso così lampante nella sua saggezza, che per il momento non mi importa di sapere chi sia l'autore.
Diciamo che la regola dei tre setacci è alla base di quello che voglio per questo blog.
BUONO, UTILE E VERO. Ambizioso, no?
Voglio scriverci recensioni, parlare di quello che leggo, suprattutto di libri e di fumetti, ma anche di oggetti e di articoli di belle arti, insomma le cose che uso e di cui cerco on-line recenzioni a mia volta prima di acquistare. Queste costituiranno la parte buona, utile e vera. Scoprirete che sono una lettrice esigente, molto curiosa e fin troppo spendacciona. 
Poi sicuramente ci infilerò anche i miei disegni e finirà anche che parlerò di me. (già lo so) 
Mi sono allambiccata il cervello per troppo tempo, dopo il primo total erasing di inizio anno, chiedendomi se dovessi tenere separate le due cose, disegni e parte personale dalle recensioni, con il risultato che non ho fatto nè l'uno nè altro, ma sono arrivata alla decisione definitiva con me stessa: intanto inizio, poi vedrò... (alla faccia della decisone, vero?)

giovedì 9 gennaio 2014

ciak secondaaa - si ricomincia.

L'estate passata avevo pastrocchiato un po' qui, avevo postato dei disegni, scritto qualche cavolata, giocherellato con template orribili, ma non mi piaceva niente, quindi ERASE AND REWIND.
Questo è gennaio 2014.